Lo Zibaldone di BCO  

Fonduta di videogiochi, disegni, fumetti, cartoni animati, vecchi computer, tanti(!) amici e la Tata.  

CHI SONO

Utente: Fourseasons

Licenza

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.
sabato, 11 luglio 2009

Convertitevi! Perchè il tempo che ho è sempre meno...

Scialve a tutti!

TATA insiste col dire che sono pigro, ma non è vero...
...
Semplicemente mi appisolo tra una dormita e l'altra!

Come tutti sanno la terra è rotonda e gira intorno al sole... Ed è di pubblico dominio da anni!

Quello che NON tutti sanno è come convertire su Linux/Ubuntu una picture da IFF (l'Interchange File Format utilizzato sulle piattaforme Amiga) a BMP (utilizzato... beh, mi pare ovvio!).
Ad essere onesto, nemmeno io lo sapevo fino a ieri l'altro! E per attuare il piano di recupero della grafica dal vetusto archivio di materiale (sì! sempre la famosa scatola di scarpe!) Amiga targato (4)Seasons (ovviamente il piano B è la conquista del mondo) avevo un estremo bisogno di sapere come fare! E quindi, dopo una breve ricerca (clandestina) su internet, ho individuato queste soluzioni:
1) Screen capture direttamente da UAE (anzi da E-UAE, visto che ormai lavoro praticamente solo con Ubuntu!)... Una soluzione valida ma estremamente lunga e laboriosa!
2) Utilizzare il programma XnView. A dire il vero questa solizione non l'ho ancora provata...
3) Convertire le immagini dal formato .iff al formato .bmp usando i seguenti comandi [è necessario avere installato il pacchetto netpbm ($sudo apt-get install netpbm)]:

ilbmtoppm < prova.iff | ppmtobmp > prova.bmp

il file prova.iff è ovviamente il file sorgente che verrà convertito nel file prova.bmp

Tratto dal sito:
http://www.fis.unipr.it/home/alessio.cavalieri/index.php
la parte in corsivo è mia! :)

Interessante, vero?
Ok, ok... Questo post è solo una scusa per mascherare la mancanza di novità sul sito (4)Seasons per questa settimana! -__-;
Che dire?... Ci sto lavorando! Poco poco, ma sto lavorando! :)

Rimanete sintonizzati!

postato da: Fourseasons alle ore 23:16 | link | commenti
categorie: grafica, fumetto, tutorial, commodore amiga, 4seasons team
martedì, 29 luglio 2008

Effetto catodico stanco con GIMP

Scialve a tutti!

Pare che alcuni scienziati siano riusciti a individuare e a contattare un alieno!
Eccovi le prime straordinarie immagini...

Po-po-po-pò!

Po-po-po-pò!

E' buffo ma ho la strana sensazione che non sia animato da intenzioni pacifiche!
Omaggio a SPACE INVADERS
videogioco arcade del 1978 sviluppato da Toshihiro Nishikado (fonte: Wikipedia).

Aggiungere l'effetto "catodico stanco" ad una bitmap.

Strumenti: GIMP 2.2.4 o versione superiore
F.D.I. (fattore di inutilità): 8/10

Scialve a tutti!

Per i nostalgici come me che hanno impresso nel cuore la grafica dei vecchi giochi visualizzata in stanchi televisori promossi loro malgrado al ruolo di monitor per home-computer, ho deciso di scrivere e pubblicare questo piccolo e come di consueto inutile tutorial che insegna come aggiungere ad una immagine qualsiasi un bellissimo effetto catodico stanco (meglio se l'immagine in questione è qualche screen-capture di vecchi videogiochi).

Apriamo
GIMP e creiamo una bitmap 6x6 pixel completamente nera ma col fondo trasparente.
Su quella immagine, cancelliamo con lo strumento gomma 3 linee di pixel in modo da ottenere una immagine simile a questa:



Salviamo l'immagine ottenuta col nome di pixel.png.

Ora prendiamo l'immagine sulla quale vogliamo applicare l'effetto catodico stanco. Consiglio di utilizzare un'immagine piccola. Ma se si dispone di molta memoria e di un po' di pazienza...
Visto che in un mio precedente post avevo parlato del gioco Pengo, ho deciso di utilizzare questa immagine:



Per prima cosa dobbiamo ingrandire l'immagine alle giuste dimensioni.
Apriamo il menù alla voce immagine, poi il sottomenù scala immagine. Nella finestra scala immagine alla voce dimesione immagine mettiamo come unità di misura la percentuale ed in entrambi i campi larghezza e altezza il valore 600.



Apriamo nuovamente il menù alla voce immagine, poi il sottomenù modalità e infine decomponi (se l'immagine è indicizzata, convertire prima in RGB - n.d.a). Nella finestra decomponi selezioniamo la voce RGB e attiviamo, se non lo è già, la voce decomposizione in livelli.
NOTA: Nella versione 2.4.4 la voce Decomponi si trova selezionando Colori e successivamente Componenti.

Dovremmo avere ottenuta una nuova immagine con tre livelli (in scala di grigio): blu, verde e rosso. Convertiamo l'immagine da scala di grigi alla modalità RGB e poi, sopra ciascun livello creiamo un nuovo livello. Riempiamo ogni nuovo livello col colore corrispondente al sottostante. Ad esempio sopra il livello rosso riempiremo lo spazio col colore rosso. Infine selezioniamo per ciascun livello sovrapposto la modalità solo toni scuri.
Ora abbiamo una immagine composta da tre livelli con la giusta gradazione di colore per ogni canale.



Ritorniamo ora all'immagine pixel.png. Con lo strumento
matita, colore nero, copriamo la seconda e terza riga di spazio trasparente, lasciando appunto la trasparenza solo nella prima linea. Ora andiamo nel menù alla voce filtri, poi selezioniamo mappa e infine piastrella. Nella finestra piastrella, nei campi larghezza e altezza inseriamo i valori in pixels dell'immagine alla quale vogliamo applicare l'effetto catodico stanco ingrandita (lasciamo pure selezionata la voce crea nuova immagine).

Andiamo sulla nuova immagine creata, una sorta di fondo nero pieno di forellini, selezioniamo tutto con CTRL+A e copiamo l'immagine in clipboard con CTLR+C. Torniamo ora sull'immagine composta dai 3 livelli rosso, verde e blu. Selezioniamo il livello rosso e stampiamo sopra il contenuto della clipboard con CTRL+V. Torniamo nuovamente su 'pixel.png' e coloriamo con lo strumento matita, colore nero, la prima e la terza righa, lasciano stavolta lo spazio trasparente nella seconda riga e ripetiamo le stesse operazioni: piastrella, copia e incolla sul livello verde stavolta. E ancora ripetiamo tutta la stessa operazione stavolta lasciando lo spazio trasparente nella terza riga.

Ci siamo quasi. Nell'immagine composta dai 3 livelli rosso, verde e blu, trattati come abbiamo visto con le opportune maschere nere, selezioniamo i primi due livelli (nel mio caso il verde e il blu ma con altre versioni di GIMP i livelli potrebbero essere stati scomposti in posizione diversa) e li sovrapponiamo in modalità solo toni chiari al primo livello (nel mio caso il livello rosso). Se tutto è andato per il verso giusto, dovrebbe già essere visibile l'effetto!



Ma non è ancora catodico stanco, manca il tocco di classe! Andiamo nel menù immagine e selezioniamo la voce immagine appiattita. Nel menù selezioniamo le voci: filtri, sfumata e infine sfocatura movimento. Nella finestra sfocatura movimento selezioniamo lineare. Nel campo lunghezza inseriamo il valore 2. Nel campo angolo inseriamo il valore 180. Ripetiamo l'effetto con gli stessi parametri per una seconda volta.



Non ci resta che salvare l'immagine filtrata con l'effetto catodico stanco.

Grazie a tutti per l'attenzione! :)

postato da: Fourseasons alle ore 13:35 | link | commenti
categorie: grafica, videogames, fumetto, tutorial, old school, gimp
sabato, 26 gennaio 2008

Ubuntu e Blender.

Premetto che la versione di Ubuntu che utlizzo è la Dapper-Drake.
Spulciando qua è la con Synaptic, scopro che Blender, il noto software per la modellazione e il rendering 3D, è disponibile nei repository di Ubuntu.
Senza pensarci due volte, decido di installarlo.

Ed ecco la cronaca, che riporto principalmente per evitare ad altri di perdere il tempo che ho perso io (non molto in verità)...

Installo correttamente Blender da Synaptic, dal repository ufficiale.
Stranamente, inaspettatamente ed inesorabilemte, appena lanciato, Blender chiude.
Provo a lanciare Blender da consolle, ed ottengo il seguente messaggio di errore:

Error: Rage 128 timed out... exiting

Leggendo qua e là, scopro che può trattarsi di un problema di accelerazione hardware non attivata o di drivers non pienamente supportati. Io ho una vecchia ATI All-in-wonder 128 (che per quel che devo fare funziona più che egregiamente).
Nel tentativo di capire se i drivers che Ubuntu sta utilizzando sono configurati correttamente, digito da consolle il comando:

glxinfo

...un comando per ottenere importanti informazioni riguardanti OpenGL e molto altro.
Ho la conferma che l'accelerazione Hardware è attivata.
Disperato (!), lancio Synaptic e lancio una ricerca per visualizzare i driver Ati disponibili.
Trovo questa voce:

xorg-driver-fglrx 
Video driver for ATI graphics accelerators


e -sempre in preda alla disperazione (!)- provo prima a disinstallare Blender, poi a installare questi drivers e poi nuovamente ad installare Blender.

E -papparapaaaa- funziona! :D

PS- Per la cronaca, in questo momento sto scrivendo con Mozilla Firefox installato su Ubuntu.

postato da: Fourseasons alle ore 09:53 | link | commenti (1)
categorie: grafica, ubuntu, tutorial, blender